Il pino d'aleppo è un al bero sempreverde. La chioma di colore verde chiaro, è di tipo piramidale nei giovani alberi, ma con l'età tende a diventare globosa e poi espansa. Le branche nel tempo si allungano, si contorcono e si appesantiscono per la continua ricerca della luce conferendo alla pianta strutture particolarmente disordinate molto caratteristiche ed esteticamente apprezzabili. La corteccia che nell'albero giovane è liscia e argentata, con l'invecchiamento diviene spessa bruno-rossastra nelle fessure e profondamente screpolata. Le foglie sono aghiformi, sottili e morbide, lunghe 7÷12 cm di colore verde chiaro,con aghi raccolti in fascetti di due. Le pigne che alla maturità sono legnose, coniche di colore bruno/rosso lucido lunghe 5÷10 cm, peduncolate rivolte verso il basso, permangono sull'albero per parecchi anni. E’ l’unica specie di pino presente nel parco con 48 individui la maggior parte localizzati nella piccola pineta localizzata nella parte periferica confinante con la scarpata della SS131. Ma, in effetti, i pini più interessanti sono quelli radicati vicino all’ingresso pedonale del parco, disposti ad arco attorno agli ingressi principali. Alcuni sono originari del vecchio impianto del parco come i vicini grandi cipressi. Sono 13 pini con diametri del fusto tra 56 e 106 cm, altezze tra i 18 e 27 metri, ampiezza della chioma da 10 a19 metri. L'esemplare alto 27 metri è probabilmente l’albero più alto della città. Non solo, ma per la sue pecurialità, ovvero l'essere radicato in un parco storico, la sua età e le sue dimensioni, in base alla legge n.10 del 14 gennaio 2013 può a tutti gli effetti essere definito albero monumentale.